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Codice Pubblicità Sanitaria
Art. 55 - Informazione Sanitaria
Nella comunicazione in materia sanitaria è sempre necessaria la massima cautela per fornire un'informazione efficace e trasparente al cittadino.
Il medico deve attenersi ai criteri del presente Codice in materia di comunicazione; l'Ordine vigila sulla corretta applicazione di questi criteri.
Il medico collabora con le istituzioni pubbliche per una corretta informazione sanitaria ed educazione alla salute.
Art. 56 - Pubblicità dell'Informazione Sanitaria
La pubblicità dell'informazione sanitaria, fornita da singoli o da strutture, non può prescindere, nelle forme e nei contenuti, da principi di correttezza, responsabilità e decoro professionale. La pubblicità promozionale e comparativa è vietata.
Per consentire ai cittadini una scelta libera e consapevole, l'informazione, con qualsiasi mezzo diffusa, deve essere obiettiva, veritiera e basata su dati controllabili, verificata dall'Ordine competente.
Il medico che partecipa a iniziative di informazione sanitaria non deve mai venir meno a principi di rigore scientifico, onestà intellettuale e prudenza, escludendo qualsiasi forma di pubblicità commerciale personale o a favore di altri.
Il medico non deve divulgare notizie su avanzamenti della ricerca non ancora validati scientificamente, in particolare se tali da alimentare false speranze.
Art. 57 - Divieto di Patrocinio
Il medico, singolarmente o come membro di associazioni, non deve concedere il proprio patrocinio o avallo a iniziative pubblicitarie o promozionali a favore di aziende o istituzioni per prodotti sanitari o commerciali.
Esempio di pubblicità sanitaria illecita
Perché è vietata:
- È promozionale: Usa tecniche di marketing commerciale ("sconto shock", "offerta in scadenza", "porta un amico") che mercificano la salute e spingono a consumare una prestazione medica senza reale necessità clinica.
- È comparativa ed denigratoria: Attacca direttamente i concorrenti ("altri centri low-cost", "Clinica Alfa") sostenendo la superiorità dei propri macchinari rispetto a quelli altrui.
- Manca di decoro: Usa toni allarmistici ("Sei sicuro che il tuo cuore sia al sicuro?") per fare leva sulla paura del paziente.
Esempio di pubblicità sanitaria lecita
Perché è corretta:
- Rispetta il decoro, non usa toni sensazionalistici e si limita a informare il cittadino su un servizio utile, sul nome del professionista e sulle modalità di accesso.
Autore: Ciro Renzi Esperto di Marketing Sanitario
Data di Revisione: 28 agosto 2026